Archivio mensile:gennaio 2013

LIBERTÀ DI SCELTA

 

 

 

IO, CHE STO QUI A CAZZEGGIARE, MENTRE L’ITALIA VA ROTOLI,

 

IO, CHE SONO INDIGNATA PER LA SITUAZIONE DI NOI ITALIANI,

 

IO, CHE NON RIESCO A TROVARE IL “MENO PEGGIORE” TRA I CANDIDATI POLITICI,

 

IO, CHE NON MI FIDO PIÙ DELLE SOLITE FACCE CHE SI SCANNANO PER VINCERE, ANZICHÉ COLLABORARE TUTTI INSIEME PER RISANARE UN POPOLO CHE STA ANDANDO ALLA DERIVA,

 

IO, CHE ODIO LA VIOLENZA MA COMINCIO A CREDERE CHE UNA RIVOLUZIONE SAREBBE NECESSARIA,

 

IO, CHE VORREI VEDERE INTELLIGENZA E NON STUPIDA AMBIZIONE,

 

IO, CHE NON CONTO NIENTE MA HO L’INTELLIGENZA PER CAPIRE CHE NON CI SARÀ RIMEDIO PER L’ITALIA, CHIUNQUE VINCA…

 

IO, CHE QUANDO VADO ALLE CORSE DEI CAVALLI, NON PUNTO MAI A CASACCIO SUL FAVORITO, MA DOPO AVER OSSERVATO GLI ALTRI CAVALLI NEL RECINTO, SCELGO SEMPRE QUELLO CHE PIÙ MI PIACE ISTINTIVAMENTE…

 

ADESSO MI RITIRO PER RIFLETTERE SE VALE LA PENA DI ANDARE A VOTARE IL CAVALLO FAVORITO, OPPURE SENTIRMI LIBERA DI GUARDARE L’ARRIVO SENZA LA RESPONSABILITÀ DI AVER PARTECIPATO AD UNA CORSA TRUCCATA.

 

 

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OSSERVO I CAVALLI NEL RECINTO

 

 

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… ASCOLTO TUTTI, CONFRONTO LE IDEE E LE PROMESSE, MA…  LA MIA ATTENZIONE TORNA SEMPRE AL CAVALLO INGROIA.

CERTO È CHE SE PER IPOTESI DOVESSE ESSERE FATTO PREMIER E METTESSE IN PRATICA I SUOI PROGRAMMI, LO FAREBBERO FUORI, NEL VERO SENSO DELLA PAROLA, NEL GIRO DI POCO TEMPO.

 

 

 

 

 

 

LA MIA CONVINZIONE SULLA SCELTA SI FA SEMPRE PIÙ CONCRETA

http://www.ilmessaggero.it/

Ingroia: il Pd mi aveva offerto 
due senatori per la desistenza

PER APPROFONDIRE tagingroiapdrivoluzione civileelezioni
Antonio Ingroia

PALERMO – «Ricordo che la proposta diceva che noi dovevamo desistere e un paio di senatori mascherati dovevano essere presentati nelle liste del Pd. Mascherati perché non si doveva riconoscere che erano nostri: evidentemente poi Bersani doveva dimostrare a Monti di non avere fatto un accordo con noi». Antonio Ingroia svela il dietro le quinte della polemica con il Pd e usa parole durissime contro il partito di Pier Luigi Bersani. E anche contro Grillo, fino a ieri corteggiato.

«Patto osceno». 
«Smascheriamo le ipocrisie e le falsità. Grillo e Bersani potevano fare qualcosa, invece hanno dimostrato di essere mestieranti della politica – ha detto Ingroia -. Al Pd abbiamo fatto una proposta e il Pd non ci ha risposto, anzi: mentre poteva stringere un accordo con Rivoluzione Civile, Bersani stringeva accordi sotto banco con Monti. Vendola poi, che poteva dialogare con noi, ha deciso di chiamare un taxi targato Pd, direzione Parlamento, e poi si vedrà. Quando si sono resi conto che noi non siamo una mosca silenziosa condannata a rimanere lontana dal Parlamento, quando hanno visto scendere i loro sondaggi, hanno iniziato ad avere paura e nonostante fossero in tempo ancora per proporci un accordo politico, hanno preferito seguire la solita linea della vecchia politica offrendoci un patto osceno. Una desistenza che scambiasse senatori ‘mascheratì di Rivoluzione civile con il nostro silenzio, cos che Monti non si accorgesse di niente. Abbiamo risposto di no. Non ci interessano posti, ma soluzioni politiche, vie d’uscita. Noi vogliamo cambiare il Paese».

«Nessuno spazio per Monti». 
«Siamo seri – ha aggiunto – l’unica proposta politica l’abbiamo fatta noi: no desistenza ma un patto di governo di centrosinistra progressista e riformista dove non c’era spazio per Monti portatore di una politica neoliberista quella che stanno piangendo ancora oggi molti lavoratori. Bersani non ha mai risposto evidentemente perché aveva già deciso di fare un governo con Monti dopo le elezioni».