Archivio mensile:settembre 2010

…INVECE TU VALI

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Se potessi
del tuo cuore divaricare le cuciture,
rese forti con nodi di acciaio
intrecciati con fatiche e inganni,
ne estirperei da abile chirurgo
l’escrescenza che consuma piano
tale il cancro nelle viscere.
Racchiudi come perla la tua pena,
rifiuti per paura ossigeno di pace
e fai marcire quello che ancora resta,
con desideri assurdi di inutili rivalse.
Rincorri chimere che lasciano il segno
poi, gridi lacrime al silenzio dell’irreale,
piangi parole che tornano senza eco
e del rimedio abbandoni la speranza,
deluso da chi non ha capito quanto vali,
amico.