Archivio mensile:agosto 2010

ALZA GLI OCCHI

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Ricordo,
ricordo con stupore
l’insolenza e simpatia,
la rabbia e poi dolore,
gli occhi senza luce
e il cuore ben nascosto.
Curiosità prendeva vita
da parole senza senso,
da musica adeguata
come rebus da scoprire.
Parole che ferivano,
talora colmavano il cuore,
o celavano l’incanto
di sogni inattuabili
che sol potevano volare
con le ali del pensiero.
Eri nessuno, eppure
stavi nel mio mondo
di illusione e di bontà.
C’eri, poi fuggivi,
come quando nella sera
alzi gli occhi e vedi
che una stella è ancora lì,
illumina il sorriso,
ascolta la tua voce
fino al nuovo giorno
che poi la fa sparire.
Io sono niente,
non sto nel tuo mondo,
ma se guardi in cielo
sei stella… accanto alla mia.