Archivio mensile:marzo 2009

EUROPEE

 DAL GIORNALE

Il leader del Pd, Dario Franceschini, non ha intenzione di raccogliere il guanto di sfida di Silvio Berlusconi che lo aveva invitato a candidarsi alle elezioni europee.

Ha cominciato dicendo che il premier dovrà dimettersi un minuto dopo, perché incompatibile per legge. Poi continua: “A una sfida a chi imbroglia meglio gli italiani dico no. Io non mi candiderò, ma affronterò la crisi insieme agli italiani. Farò come fa Gianfranco Fini, che è un uomo di destra, ma è una persona seria e non si candida”.

Lancio una sfida a Berlusconi a fare con me tre dibattiti: uno davanti a mille disoccupati, un altro davanti ad insegnanti e studenti e un altro davanti agli imprenditori”, ha ancora detto Franceschini bollando Berlusconi come -un uomo che non guarda al futuro-. “Berlusconi è come se avesse lo sguardo sempre rivolto al passato”, ha concluso il leader dei domocratici.

Non sono “berlusconiana” ma piuttosto “sinistroide”, però non essendo molto ferrata in politica, mi chiedo e vi chiedo in modo semplice ma diretto: visto il flop della sinistra, in quanto non è riuscita a far sì che i cittadini non votassero Berlusconi, perché, invece di fare cose concrete, ora stanno sempre a criticare e polemizzare, insomma a fare sempre i “bastian contrari”?

Quando c’erano loro al potere, che cosa hanno combinato? Mi sembra meno che niente e ci hanno lasciati ricadere nelle mani della destra.

Anche il premier parla tanto e fa incantare la gente con il suo carisma, ma se metterà in pratica quello che promette e risanerà l’Italia (ho i miei dubbi!), ben venga anche lui. Diamogli almeno il tempo di dimostrare la sua capacità, che altri non hanno dimostrato.

Non sarebbe “voltare faccia”, ma apprezzare chiunque ci porti un po’ di benessere, che sia rosso, bianco o nero.